GAMBE
Solo l’essere umano soffre di varici o ha le gambe gonfie ed in modo particolare nel sesso femminile, questa situazione è dovuta alla posizione eretta assunta con l’evoluzione.Il sangue pesa e così dalle grosse vene della coscia tenderebbe per forza di gravità a scendere; ma il tono delle vene e la spinta che proviene dalla muscolatura del polpaccio e dalla pianta del piede, fanno si che il flusso non si inverta .

Il sesso femminile è in una situazione maggiormente precaria rispetto al maschio.
Questo per ragioni ormonali ed anatomiche: qualunque ostacolo dello scorrimento del sangue (gravidanza, alla fase premestruale, etc.), si ripercuote sul flusso di ritorno delle gambe.
Lo svilupo della malattia è lunga: comincia con alterazioni del flusso nella "circolazione invisibile", cioè nei capillari ma è molto dannoso perché è proprio a questo livello che si svolgono gli scambi nutritivi tra il sangue e i tessuti.
In altre parole, tutto l'arto inferiore, dalla profondità fino all'epidermide, è interessato dalla stasi e le alterazioni cominciano dal profondo per arrivare alla superficie della pelle e quindi cominciano a manifestarsi danni del tessuto sottocutaneo cui seguiranno quelli del derma e dell'epidermide.
A questo punto si ha la comparsa della cellulite: dirimente è il segno della pelle a buccia d'arancia, che prima compare alla sola palpazione, nei casi più gravi è visibile anche a riposo.

Negli stadi avanzati, possono comparire come dei piccoli crateri con margini di solito irregolari, spesso stellati o frastagliati: questa è la "cute a materasso" ed è già segno di liposclerosi avanzata.
Questo è il punto di svolta del processo: il permanere della stasi produce connettivo in pieno tessuto adiposo: è l'inizio della fibrosi.


